Tra biodiversità e sviluppo turistico, Giusy Savarino: “Ecco il piano per rilanciare le riserve dell’Agrigentino”
L’assessore regionale all’Ambiente illustra i progetti green da Torre Salsa a Lampedusa e parla anche delle prossime amministrative: “Possibili candidati a sindaco di Fratelli d’Italia ad Agrigento e Ribera, con Luca Sbardella stiamo lavorando a liste competitive”
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Fonte: agrigentonotizie.it

La Sicilia accelera nella valorizzazione del suo patrimonio naturale, l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusy Savarino, annuncia nuovi progetti per le riserve dell’Agrigentino, da Torre Salsa a Lampedusa, tra i luoghi simbolo della biodiversità isolana. “Quest’anno – spiega l’assessore ad AgrigentoNotizie – queste aree hanno registrato il maggior numero di ovideposizioni di Caretta caretta: la Sicilia ha il record nazionale”. Nasce così la Rete di Monitoraggio Regionale dedicata alla specie. L’isola punta anche sull’inclusione e a sentieri naturali saranno accessibili a tutti. Dopo i temi ambientali, l’assessore Savarino, deputata di Fratelli d’Italia all’Ars, affronta la situazione politica agrigentina: dalla rottura con la giunta Miccichè alle imminenti elezioni amministrative di primavera in nove Comuni della provincia, dove Fratelli d’Italia è pronta anche a schierare candidati a sindaco ad Agrigento e Ribera.

Ci sono novità sulla valorizzazione delle riserve naturali dell’Agrigentino?

Torre Salsa e Foce del Platani sono state quest’anno fra le riserve naturali nelle quali abbiamo avuto il maggior numero di ovideposizione della Caretta caretta. La Sicilia ha il record nazionale! Anche per questa ragione costituiranno due dei nodi fondamentali della Rete di Monitoraggio Regionale della Caretta caretta che verrà realizzata nei prossimi mesi con fondi comunitari da me sbloccati. Con la prossima istituzione della riserva di Punta Bianca, la 76esima dopo vent’anni, completiamo la tutela dei gessi costieri del messiniano, unici in tutto il mediterraneo e protagonisti di uno dei 7 itinerari proposti all’interno del Catalogo degli Itinerari di scoperta delle Aree naturali protette della Regione Siciliana, promosso in occasione dell’ultima Bit di Milano, all’Expo internazionale di Osaka e alla recentissima Fiera Didacta Trento. Torre Salsa e Punta Bianca sono anche fra le aree protette scelte per promuovere la biodiversità siciliana all’interno del video istituzionale promozionale dell’intero Sistema delle Aree Naturali Protette regionali. Il video prodotto dal pluripremiato Vicky Gitto è stato presentato in anteprima ad Osaka e sta facendo il giro del mondo, disponibile sul nostro portale e canali social.

Abbiamo ottenuto dal governo Meloni il sì a 5 interventi per un valore di oltre 13milioni per progetti nelle riserve, di cui 6 milioni destinati a Lampedusa per ripristinare la macchia mediterranea in riserva, diversi percorsi naturalistici tra cui quello di Cala Pulce che riaprirà l’accesso ad una dei paradisi delle Pelagie interdetto da anni. Vorremmo inoltre creare in un immobile in area vincolata, concordato con Bruxelles e Roma, il primo centro mediterraneo per la biodiversità in Europa.

Si sta lavorando per rendere fruibili le riserve anche alle persone con disabilità?

Alla fine del 2024, anche nell’ambito di una convenzione da me siglata con la Croce Rossa Italiana, ho lanciato il progetto “Clara” che ha come obiettivo quello di rendere massimamente inclusive tutte le aree protette del Sistema. Dopo l’incontro tenutosi al Bosco di Ficuzza a settembre scorso sono già attivi tutti i comitati locali della Croce Rossa che assieme ai nostri enti gestire delle aree protette, anche della provincia di Agrigento, si sono attivati per definire tutta una serie di progetti per rendere i nostri parchi e le nostre riserve sempre più inclusive e aperte a tutti. Nell’ambito dello stesso progetto ho fatto sì che si procedesse all’acquisto di dieci particolari supporti detti Joelette che consentono il trasporto all’interno delle aree naturali di persone anche con gravi handicap fisici. Le Joelette entreranno in funzione anche nelle riserve della provincia di Agrigento già dalla primavera prossima, dopo adeguata formazione del personale.

Per quanto riguarda i chiodi d’oro e i geositi, il suo assessorato ha già annunciato iniziative ai Comuni, in cosa consistono?

Si tratta della valorizzazione di 93 geositi istituiti con legge regionale dei quali molti ricadenti in provincia di Agrigento. In particolare nel Comune di Porto Empedocle ricade uno dei pochi chiodi d’oro presenti in Italia, un riconoscimento di particolare importanza dato solo a pochissimi siti di valenza internazionale. Al fine della sua valorizzazione e della tutela di tutti i geositi nei mesi scorsi ho ricostituito il Comitato Tecnico per i Geositi che è al lavoro per attivare iniziative gestionali e promozionali su scala regionale riguardanti i geositi. Nei mesi scorsi abbiamo consegnato al sindaco di Porto Empedocle la targa che testimonia il riconoscimento del chiodo d’oro, e siamo disponibili per una collaborazione costante. Con un mio atto di indirizzo, infine, ho fatto sì che una considerevole risorsa economica di fondi comunitari potesse essere destinata ai Comuni che intendono procedere nella redazione di piani di gestione dei geositi.

Novità sull’iter istitutivo del Parco dei Monti Sicani?

Nei mesi scorsi ho incontrato tutti i sindaci dei Comuni ricadenti nel perimetro dell’istituendo parco dei Sicani per attivare un tavolo permanente di confronto finalizzato appunto alla prossima ricostituzione del Parco stesso, superando le criticità oggetto di impugnativa. Si potranno così intercettare tante risorse aggiuntive messe ora in campo dal mio assessorato.

Altri progetti ambientali in provincia?

Ho lavorato su delega del presidente Schifani a 23 interventi che ho portato a Roma, un lavoro tecnicamente molto complesso, tra questi un progetto di dissesto idrogeologico a Racalmuto, e progetti di erosione costiera della Playa di Licata e delle Dune di San Leone, su quest’ultimo abbiamo dovuto rimediare, col supporto del genio civile, all’assenza della progettazione e, con i miei uffici, al caricamento sulla piattaforma Rendis, presupposto indispensabile a pena di inammissibilità. 

Ebbene il governo Meloni ha riconosciuto la bontà del nostro lavoro e sono stati finanziati dal Mase tutti e 23, per un valore complessivo di 58 milioni. Ovviamente compresi quelli della nostra provincia. Ma ci sono inoltre molti parchi urbani finanziati con la misura innovativa da me inserita nella scorsa finanziaria e spero, con la prossima, di intervenire su progetti di miglioramento dei servizi sulle spiagge libere delle nostre coste. Andiamo alla conquista delle bandiere blu, verdi, viola.

Ora passiamo alla politica, ad Agrigento pensate di tornare a sostenere la giunta Miccichè?

A me dispiace quanto successo ad Agrigento, se si rompe il rapporto di fiducia tra assessore e sindaco, e può succedere, si discute col coordinatore regionale e col deputato presente sul territorio e si trova una soluzione alternativa, non si manda il messo comunale a notificare la revoca, non è rispettoso nei confronti di nessuno, si figuri col primo partito di governo! Peraltro da mesi avevamo fibrillazioni e pressioni di dirigenti di partito insoddisfatti di alcune scelte di governo della città. Uscire dalla giunta a quel punto è sembrata, unanimemente, la cosa più rispettosa nei confronti di tutti.

Non solo nella città dei Templi, in primavera si torna al voto in altri otto comuni dell’Agrigentino, cosa intendete fare?

Fratelli d’Italia lavora per tenere unito il centrodestra ovunque siamo chiamati al voto, noi siamo il partito della premier Giorgia Meloni e per noi l’unità è un valore fondamentale. È chiaro che con Luca Sbardella (commissario regionale di Fdi, ndr) stiamo lavorando a liste competitive che coinvolgano classe dirigente giovane, donne, professionisti che abbiano a cuore l’impegno sociale per la loro città. Non escludiamo nostre candidature a sindaco anche nei grandi centri al voto, come Ribera e Agrigento.

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